Lingerie tra cromoterapia e autostima: perché l’intimo è fonte di sicurezza e buon umore?

Vi è mai capitato di aprire il cassetto della biancheria intima e di scegliere – così, di istinto – un capo di un determinato colore piuttosto che un altro? Bene, quello si chiama inconscio, e la psicoterapeuta che ci aiuta a definire il rapporto tra lingerie e autostima in questa intervista lo definisce come “un cassetto pieno di lingerie non ordinata” (ne sappiamo qualcosa). Incredibile – vero? – che sia proprio l’inconscio a regolare il nostro rapporto con l’intimo che indossiamo, eppure succede (volente o nolente) praticamente ogni giorno. Ancor di più, la biancheria intima ci aiuta a definire chi siamo anche attraverso l’immagine di noi stesse riflessa nello specchio. Cosa ci piace di quell’immagine e soprattutto come accogliere quelli che ai nostri occhi sembrano difetti? Abbiamo posto questa e molte altre domande su autostima e self-confidence alla Dott.ssa Roberta Senese, Psicologa specializzata in psicoterapia strategica ad orientamento neuro scientifico.

Dottoressa, in che modo una donna può riscoprire sé stessa attraverso la lingerie?

La lingerie rappresenta l’essenza della femminilità: la si associa spesso al fascino e alla seduzione, ma in realtà racchiude un significato ben più profondo. Attraverso la scelta della propria lingerie, ogni donna può entrare in contatto con la parte più intima di sé stessa diventandone consapevole. Ovviamente, nel tempo il processo di crescita e trasformazione del corpo femminile subisce dei cambiamenti con le variazioni ormonali (e non solo). Ciò determina una grande difficoltà: adattarsi accogliendo il mutamento del corpo come segno di evoluzione. Ecco allora che la scelta della lingerie – comoda o di qualsiasi modello che generi sensazioni di sicurezza, naturalezza e agio – varia da donna a donna, ma scaturisce sempre e comunque da una connessione con le proprie esigenze. Più la donna riesce ad entrare in contatto con il proprio corpo, maggiore sarà la capacità di relazionarsi al mondo con sicurezza, forza e determinazione. Mente e corpo sono in costante connessione anche quando non sembra.

Lingerie e cromoterapia

È davvero l’inconscio a guidarci nella scelta del colore della nostra lingerie al mattino?

Immaginiamo l’inconscio come fosse un cassetto pieno di lingerie non ordinata: l’inconscio è la parte nascosta che guida le nostre scelte oltre la ragione. È la pulsione inconsapevole, la spinta verso qualcosa di nuovo, diverso, inesplorato. È energia incontrollabile capace di generare evoluzione. Quindi sì, l’inconscio può guidarci sempre, anche al mattino durante la scelta dell’intimo e dell’abbigliamento da indossare! Partendo da una sensazione, si può effettuare una scelta istintiva. Che non è mai del tutto casuale.

In che modo il colore riesce ad avere un impatto positivo/negativo sul nostro umore?

Da un punto di vista psicologico, l’impatto dei colori sull’umore è particolarmente forte: il colore evoca delle emozioni suscitando suggestione. Pensiamo ad esempio alla realizzazione di un dipinto, che nasce ovviamente dalla proiezione degli stati d’animo dell’artista e dalla sua capacità di comunicare sensazioni, emozioni attraverso la mescolanza dei colori. Di conseguenza, il colore ha sempre un impatto sul nostro umore: la scelta varia in base ai ricordi, le storie, i vissuti positivi o negativi che siano. La scelta del colore comunica ciò che sentiamo.

Lingerie e cromoterapia

In generale, quanto è sottile la linea tra autostima e sicurezza personale? E come influiscono sulla scelta dell’intimo?

Autostima e sicurezza: un equilibrio molto complesso! L’autostima si può costruire giorno dopo giorno, determinando di conseguenza un aumento della sicurezza di sé stesse. Nasce dall’evoluzione e dalla consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse, ma certamente riguarda molteplici aspetti (compreso il rapporto che ogni donna ha con il proprio corpo). Come in ogni ambito della vita, anche nella scelta dell’intimo da indossare bisogna rispettare la propria unicità, conoscerla e valorizzarla nel migliore dei modi. Quando si ha una relazione pacifica con i propri pregi e i propri difetti, la lingerie potrebbe essere sinonimo di sicurezza. Eppure, potrebbe rappresentare un enorme limite per chi soffre profondamente. Ciò che conta è sentirsi sempre a proprio agio rispettando la propria natura e scegliendo la lingerie che rispecchia la propria personalità. Mai snaturarsi: impariamo ad accogliere con equilibrio e armonia la nostra essenza.

Lingerie e autostima

È possibile pensare di lavorare sulla propria sicurezza personale anche attraverso un semplicissimo capo di lingerie?

Certo che sì, ma non basta. Sarebbe bello se un semplice capo di lingerie potesse generare sicurezza, ma il processo è ben più complesso. Bisognerebbe partire da sé stesse ed evolversi attraverso l’esperienza senza timore, superando i limiti e accogliendo le difficoltà. Resta però vero che la scelta di un capo di lingerie può certamente rappresentare qualcosa di molto speciale: è intimità, amore verso sé stesse, conoscenza, crescita, cambiamento, evoluzione, emancipazione, libertà.

Sempre più donne acquistano lingerie per sé stesse. Quali sono i benefici principali della self-care?

Prendersi cura di sé è un privilegio. Dedicarsi del tempo per la scelta della lingerie è certamente un momento di profonda connessione. La bellezza di poter scegliere consapevolmente il capo più adatto alle proprie esigenze e più affine alla propria personalità è una coccola incredibilmente speciale che la donna può fare a sé stessa ogni volta che lo desidera. E poi, se l’acquisto è sano ed equilibrato, può generare anche piccoli benefici momentanei come l’aumento dell’autostima e la riduzione di stress e ansia!

Lingerie e autostima

Provare la lingerie presuppone un approccio all’immagine di sé riflessa nello specchio. Cosa consiglia alle donne che hanno ancora un rapporto più odi che amo con l’immagine di sé? 

Lo specchio, una superfice su cui si riflette una parte di ciò che siamo. Quanto è difficile osservarsi, accettarsi, riconoscersi?!? Avere un rapporto più odi che amo con l’immagine di sé stesse sottintende una condizione di disagio. Verso la propria immagine si nutrono stati emotivi interni, pensieri, sentimenti che contribuiscono a dare forma alle proprie percezioni generando rappresentazioni positive o negative di sé. È per questo che è molto importante riuscire a mantenere un dialogo interno: aiuta a valutare se la relazione con la propria immagine riflessa nello specchio può essere gestita o se è fonte di profondi stati di frustrazione. Prendersi cura di sé viene prima di ogni altra cosa.

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