“Bellezza è consapevolezza”: l’arte body positive di Marialaura Fedi

“Comunicare noi stesse diventa un piacere quando ci piacciamo a livello fisico”: è la giovanissima Marialaura Fedi ad affermarlo, talentuosa illustratrice che abbiamo intervistato per celebrare il lancio di MyChitè, la nostra piattaforma di lingerie personalizzata e su misura. Di Marialaura conoscerete già il disegno che ha realizzato e firmato in esclusiva per Chitè (di sotto) e, in questa nuovo appuntamento, sarà proprio lei la Chitè Girl che si racconterà alla nostra LOVER’S COMMUNITY per parlare di arte body positive e percezione del corpo femminile.

Marialaura, dove ha inizio il tuo processo creativo?

Il disegno è espressione del corpo, dunque le due cose sono molto legate tra sé. Questo significa anche che ognuno di noi può saper disegnare! Io inizio sempre con forme morbide, mi ispirano serenità. E non c’è una ricerca specifica, voglio solo comunicare senso di libertà, leggerezza e accoglienza: ecco perché dico che tutti possiamo saper disegnare. È innato prendere una matita e fare dei disegni su un foglio.

Giochi tanto con i punti luce, cos’è che può metaforicamente far brillare il corpo di una donna secondo te? 

Penso che sia la consapevolezza delle proprie risorse. In quanto donna e individuo, se so quale è il mio rapporto col mondo e con le persone che ho accanto, riesco anche a esprimermi in modo indiretto. Occorre conoscersi bene, conoscere la propria missione nel mondo. Questa libertà, che è poi consapevolezza, ci dà l’opportunità di brillare ed essere luminose. E di muoverci nel mondo con il nostro corpo in modo aggraziato. Quanto alla grazia, non risponde a un canone di bellezza ma a come ci percepiscono gli altri. E se noi in primis ci percepiamo con amore e condivisione abbiamo già vinto qualcosa. 

Photocourtesy: Marialaura Fedi per Chitè

Ogni donna ha vinto una battaglia col suo fisico, contro i canoni fissi… cosa pensi al riguardo?

Il concetto di difetto ci viene dato dall’esterno, ma il difetto in sé non esiste. Credo che guardarsi, toccarsi, prendere le misure del proprio seno sia fondamentale. Abbracciarsi, sentire la propria pelle e riconoscersi è esattamente ciò che state offrendo con la piattaforma di lingerie personalizzata MyChitè.

Quanto trasmetti nelle illustrazioni del tuo rapporto col tuo corpo?

Penso molto. Le mie illustrazioni sono cambiate insieme al mio corpo. Disegno da quando ero adolescente: da piccola avevo determinati schemi mentali, il corpo doveva essere in un certo modo. I miei reggiseni erano duri perché io stessa ero dura con me stessa. Poi, crescendo e imparando ad accettarmi, le forme si sono ammorbidite, c’è stata una liberazione del corpo femminile! I miei disegni ora esprimono una totale comunione con ciò che sono.

Cosa pensi del body shaming tra donne e come si potrebbe incentivare una sana collaborazione al femminile?

La collaborazione femminile è fondamentale per me. Se non avessi avuto le mie prime clienti e le clienti che ho tuttora – come voi -, non solo non lavorerei, ma non ci sarebbe nemmeno quello scambio che si presenta ogni volta che incontri una storia diversa dalla tua o una persona differente da te. Lo scambio c’è sempre, ed è sano se si è aperti e se si è pronti ad accogliere. Forse è proprio questo il punto che andrebbe implementato tra donne. Mi capita spesso di assistere non tanto a giudizi tra donne, ma a veri e propri schieramenti pur di non sperimentare la diversità. E invece, bisogna conoscere la diversità per capire se piace. Sono necessarie generosità e umiltà, queste renderebbero anche il mondo e la società posti migliori.

Che consiglio daresti a chi vorrebbe intraprendere la tua professione?

Libera la creatività, disegna a occhi chiusi e ti renderai conto che la mano è portata a riconoscere le forme in modo del tutto naturale. Prova a disegnare a occhi chiusi senza staccare mai la punta della matita dal foglio. Infine, non usare il nero: appesantisce tutto. Inizia piuttosto usando i colori primari e con colori a matita.

- Advertisement -spot_img

♥♥♥