Chi è Sarinski, mente della capsule loungewear pensata per Chitè

Dolce e spontanea, dietro un’apparente timidezza, Sara Puccinelli – in arte Sarinski – nasconde un cuore grande e tanto impegno in tutto quello che fa. Si rivolge giornalmente alle donne che la seguono sui social, quasi a voler instaurare uno scambio reciproco di opinioni. Dopo aver avuto il piacere di collaborare con lei per il lancio della prima capsule loungewear firmata Sarinski x Chitè, abbiamo voluto farle qualche domanda per presentarvela. Scopriamo insieme il suo profilo.

Hai costruito una vera e propria community di donne attorno a te. Qual è stato il punto di partenza?

Non riesco a individuare proprio un punto di partenza. Sono passati già parecchi anni ma credo sia stato, in a nutshell, la comunicazione e – particolarmente all’inizio – la scrittura. Credo che siamo partite insieme da lì: io che scrivevo e chi mi leggeva.

Sei un punto di riferimento per le tue followers: come ti rivolgi a loro? E cosa ti piace maggiormente del rapporto con loro?

Prima di ogni altra cosa, non le ritengo solo delle followers in senso letterale, e non mi rivolgo a loro usando questo termine. Sono delle persone che usano i social e che hanno scelto di seguirmi: di questo le ringrazio. Il nostro rapporto è reciproco. I loro consigli sono preziosi, hanno tutte personalità diverse e vivono in tantissime parti distanti del mondo, mi fanno il dono di alcune confidenze private e mi spiegano e raccontano cose che altrimenti non saprei. Forse sono più loro un punto di riferimento per me che io per loro, siamo state insieme tanti anni e spero ce ne saranno altri ancora.

Un lato del tuo carattere che ti contraddistingue? 

Sono una persona poco costruita, timida, introversa e che per ritrovare le energie ha bisogno di trascorrere lungo tempo in solitudine. Per questo a volte posso sembrare snob. 

Come trovi che la femminilità sia cambiata? Come definiresti ad oggi il concetto di femminilità?

Libero dal concetto. Ognuno può desiderare di essere femminile oppure no. E può raggiungere il suo scopo come meglio crede.  

La lingerie è il primo capo che si indossa la mattina e l’ultimo che si toglie la sera. Non solo è essenziale per ogni donna, ma può contribuire a esaltare la personalità di ciascuna. La scelta della lingerie riflette infatti la donna che siamo, racconta il nostro carattere: tu che tipo donna sei?

Sono una femminista. Sono introversa, riservata, classica. In effetti, credo che la mia lingerie negli ultimi anni, dopo essere stata a lungo trascurata, mi rispecchi finalmente parecchio.

Qual è stata la prima cosa che hai pensato quando ti è stata proposta la collaborazione per la realizzazione della casule loungewear di Chitè ?

Ne sono stata felice e onorata, perché Chitè è un brand giovane in cui credo molto. Ho abbracciato questa immensa possibilità e visualizzato l’intimo che avrei voluto indossare personalmente.

A cosa ti sei ispirata per la realizzazione della capsule? A che tipologia di donna è rivolta?

Mi sono ispirata ai miti degli anni ’90 come Carolyn Bessette o Lady D, che risultano contemporanee anche quasi trent’anni dopo. Il classico che è sempre attuale: è stata questa la mia ispirazione. L’intramontabile, l’eterno, il timeless. L’ho disegnata io ma non è legata alla mia personalità, l’ho disegnata pensando che la sua semplicità potesse adattarsi, se non a tutte, a molte, anche tra dieci anni e che anche tra dieci anni potesse sempre far pensare a un grande classico.

Raccontaci i retroscena dello shooting che avete realizzato…

Abbiamo scattato la collezione in un meraviglioso palazzo del IV secolo, in una giornata autunnale. E’ stata la mia prima esperienza e ho dato il meglio che ho potuto. Alla fine, eravamo tutti esausti ma penso e spero soddisfatti.

Cosa ti porti a casa da questa esperienza? Hai imparato qualcosa di nuovo?

Ho imparato molto sulla fatica, sui tempi di consegna, le cuciture e l’impegno e la dedizione totali del team Chitè.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere alle donne con questa capsule?

Mi piacerebbe affrancare lo stile personale dalla moda, ripeto spesso che è comprando quello che si ha di simile e non di diverso o mancante che si costruisce un proprio stile riconoscibile che rimane fedele a se stesso nonostante il trascorrere degli anni. Meno si compra, o più si compra uguale, e più si resta se stessi. Tutti i tessuti utilizzati sono di elevata qualità affinché restino immutabili nel tempo. Proprio come il proprio stile, che può avere sfumature diverse ma resta sempre lo stesso. 

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