Yoga e accettazione del corpo: in viaggio verso l’amore per sé stesse con Simona Tarabini

Yoga e accettazione del corpo: può la pratica costante guidarci verso un percorso di amorevolezza nei confronti del nostro aspetto esteriore e della nostra natura interiore? La risposta è sì: abbiamo affrontato questa conversazione lasciandoci ispirare da Simona Tarabini, insegnante di yoga e fondatrice dei centri Bali Yoga di Milano, che ha condiviso con le lettrici del Lover’s Journal la sua esperienza personale. Dalla pratica delle asana alle tecniche di respirazione, la ricerca di sé stesse attraverso lo yoga può insegnarci ad accogliere il nostro corpo così come ci è stato donato, prendendo le distanze da immagini stereotipate e condizionamenti esterni.

Simona, ogni donna dovrebbe vivere nella totale libertà di poter esprimere sé stessa. Può lo yoga aiutarci a vivere in una sana condizione di accettazione del corpo in tutta la sua essenza?

Lo yoga fa anche di più di questo: non solo consente di accettare quello che siamo esteriormente, ma aiuta ad accettare e accogliere tutto quello che siamo nel profondo. Partendo proprio da questo, riusciamo ad apprezzare come unicità e caratteristica personale anche quelli che potrebbero essere considerati difetti del veicolo con il quale siamo su questa terra: il nostro corpo.

Un rapporto non conflittuale con il proprio corpo garantisce anche una forte pace interiore. Come consolidare il proprio equilibrio interiore attraverso lo yoga?

L’equilibrio profondo tra corpo, mente e anima è un risultato che abbiamo il dovere di alimentare affinché la nostra vita sia un fluire leggero e non un transitare in modo pesante e forzato. Partendo dalla pratica sui tappetini, anche dopo poche lezioni, ci si ritrova ad ascoltare qualcosa di più rispetto al corpo fisico; si sentono emozioni che magari si erano tenute nascoste, paure e gioie mai avvicinate, che lentamente affiorano. E da lì inizia lo yoga della consapevolezza; si inizia a fluire nella parte fisica (gli asana) con sempre più presenza e leggerezza, il corpo si lascia portare in spazi inesplorati e la mente si libera da condizionamenti e blocchi emotivi. Dopo qualche tempo ci si ritroverà naturalmente a fare pranayama (tecniche di respirazione consapevole), a fermarsi in meditazione e a sentire la pace profonda che porta il nostro stesso corpo a tornare naturalmente in equilibrio con la mente e la nostra essenza più profonda. Lo yoga regala sia un viaggio che dal corpo procede verso mente e anima (dagli asana verso la respirazione consapevole e la pace interiore della meditazione) sia un viaggio che dall’anima procede verso mente e corpo (dalla respirazione consapevole che porta a stati di meditazione profondi per arrivare ad una vera meditazione in movimento, anche nella vita).

Yoga e accettazione del corpo

Sentiamo spesso parlare di disturbi alimentari. Oltre al supporto psicoterapeutico, è possibile invitare chi ne soffre ad approcciare lo yoga per avvicinarsi a una maggiore accettazione del proprio corpo?

Certamente. Con la pratica guidata da insegnanti sensibili e attenti si viene guidati nel riconoscere meglio se stessi, nell’osservarsi e anche rendersi conto in modo più profondo di aver magari necessità di un aiuto per superare una difficoltà non affrontabile da sole. Dal riconoscimento parte tutto il processo: e tanto la pratica fisica, quanto quella più meditativa porta a questo traguardo. Lo yoga non supplisce alle cure mediche, ma ne può essere un incredibile facilitatore.

Pranayama: le tecniche di respirazione sono sconosciute a chi non pratica. Eppure, da una semplice pausa (fermarsi a respirare, letteralmente) si può trarre tanto beneficio per mente e corpo. In che modo il respiro ci aiuta a sentirci centrate?

Il respiro è quell’azione involontaria che, attivata con consapevolezza, può consentirci di calmare stati d’ansia, invertire e calmare le fluttuazioni emotive e sentirci ancor di più nel presente. Le tecniche di pranayama agiscono sul sistema nervoso e, abbassando le onde cerebrali, ci donano calma e presenza verso di noi, riducendo le distrazioni di elementi esteriori. Così come la mente e gli stati emotivi intensi possono accorciare il respiro, allo stesso modo l’azione volontaria sul respiro agisce sugli stati mentali portandoci a uno stato di centratura, calma e di presenza nell’adesso. Ci sono diverse tecniche, da acquisire in modo graduale, che donano benefici neurologici ed emotivi incredibili.

SImona Tarabini Yoga
Simona Tarabini, insegnante yoga e fondatrice dei centri Bali Yoga

Noi di Chitè immaginiamo il corpo come un tempio sacro, da onorare e rispettare. D’altronde, custodisce la nostra essenza. Cosa suggerisci alle donne che ancora non hanno trovato il giusto equilibrio per riuscire ad amare pienamente sé stesse?

Suggerisco di uscire di casa e sorridere alle persone che incontrano, riceveranno sorrisi ed apprezzamento; suggerisco di stare in mezzo alle persone e offrire il loro aiuto se necessario: riceveranno ringraziamenti e stima. Suggerisco di donarsi, per rendersi conto nel profondo che quello che siamo è davvero molto più di un corpo: siamo anime che sono naturalmente condotte ad alimentarsi di amore e sorrisi. Provare a fare il primo passo è una sfida, ma la vittoria è per tutti, per noi e le persone attorno a noi.

Il discorso di yoga e accettazione del corpo ha molto a che fare con la percezione del sé: cosa possiamo fare per vivere in pace la relazione con noi stesse, a prescindere da canoni estetici e stereotipi?

Semplicemente, accogliere anche quegli stereotipi come una parte dell’universo, sapendo che in fondo siamo tutti la stessa cosa. L’anima non ha forma, l’anima è limpida: proviamo ad essere anime che fluiscono, senza confronti, senza giudizio nemmeno nei nostri contronti…e tutto succederà.

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